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Il Kenya

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kenya
 
 


Divisione amministrativa

Il Kenya è suddiviso in 7 province e 1 area:
Central (Nyeri)
Coast (Mombasa)
Eastern (Embu)
North Eastern (Garissa)
Nyanza (Kisumu)
Rift Valley (Nakuru)
Western (Kakamega)
Nairobi (Nairobi)
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Territorio e clima

Dalla costa bassa e sabbiosa dell'Oceano Indiano, il territorio del Kenya si eleva procedendo verso le aree interne. Alla fascia costieram lungo oltre 400 Km, succede una regione di altopiani aridi e stepposi; quello centrale, che si eleva a quote comprese tra i 1500 e i 3000 metri, è diviso dalla frattura della Rift Valley che si sviluppa da nord a sud e che forma il bacino del Lago Turkana (o Rodolfo). Ai lati della Rift Valley si innalzano imponenti massicci vulcanici, il maggiore dei quali è il Monte Kenya (5199 m). L'altopiano digrada a ovest, in prossimità del Lago Vittoria, e a nord dove il territorio del Kenya è occupato da un ampio tavolato desertico.
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I fiumi e i laghi

I fiumi del kenya non sono imponenti, i due principali, Tana e Galana, si gettano nell'Oceano Indiano e hanno un regime molto variabile nel corso dell'anno perché dipende esclusivamente dalla frequenza delle precipitazioni piovose. Il lago più vasto del paese è il Turkana, dal momento che solo una piccola porzione del Lago Vittoria appartiene al territorio del Kenya; il Lago Turkana ha acque salmastre e vi affiorano numerose isole.
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Il clima e gli ambienti

Il clima, caldo e umido nelle regioni costiere, diventa più mite e asciutto nel cuore del Paese, in rapporto all'altitudine. Le piogge sono concentrate in due periodi dell'anno, da marzo a maggio e da ottobre a dicembre. L'ambiente dominante è quello della savana, tutelato da numerosi parchi naturali che coprono circa il 10% del territorio nazionale. Sulle pendici delle montagne e lungo il corso dei fiumi si trovano tracce dell'originaria foresta pluviale; mentre a nord, nelle zone meno piovose, la savana sfuma nel deserto. La savana è l'habitat di grandi mandrie di erbivori (antilopi, gazzelle, giraffe, bufali, zebre, elefanti) e dei loro predatori (leoni, leopardi e ghepardi). Nelle acque dei laghi e dei fiumi vivono ippopotami e coccodrilli.
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La storia e la popolazione

Molte città costiere del Kenya furono fondate dagli Arabi che, a partire dal IX secolo d.C., intrattennero proficui rapporti commerciali con i gruppi indigeni bantu. Dall'incontro tra i due popoli nacque la cultura swahili, contraddistinta da due elementi di unificazione: la lingua kiswahili e la religione islamica. Gli agricoltori kikuyu, dell'etnia bantu, rappresentarono subito il gruppo più potente e numeroso del territorio; la loro supremazia fu messa in discussione dai bellicosi masai, un popolo di allevatori che invase il

Kenya

nel XVI secolo. In quel periodo i portoghesi occuparono alcune località della costa. La presenza degli europei si intensificò alla fine del XIX secolo, quando il Kenya divenne una colonia britannica. I bianchi scacciarono gli indigeni dai fertili altopiani dell'interno, avviando l'agricoltura di piantagione. I kikuyu vennero impiegati nelle belle fattori disseminate sul territorio e diedero un importante contributo alla crescita economica del Paese. I masai, invece, furono sempre più isolati, perché rimasero ancorati alle loro tradizioni. Nel secondo dopoguerra i kikuyu lottarono aspramente per conquistare l'indipendenza, che fu ottenuta il 12 dicembre 1963. Il Paese in seguito è rimasto in buoni rapporti con la Gran Bretagna, introducendo un sistema amministrativo simile a quello britannico e promuovendo importanti riforme economiche. Nel 1982 è stato instaurato un ragime autoritario e antidemocratico; da alcuni anni tensioni e violenti conflitti etnici insanguinano il Paese.
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Demografia

La popolazione del

Kenya

continua a crescere a ritmi elevati: nel giro di vent'anni è pressoché raddoppiata e molto alta è la quota di popolazione giovane, con meno di quindici anni. La densità demografica è elevata nella regione interna degli altopiani; mentre la fascia costiera è poco abitata, fatta eccezione per l'area di Mombasa. Il tasso di urbanizzazione è ancora basso; la maggior parte della popolazione vive nei villaggi, in capanne costruite nei pressi dei campi e dei recinti per il bestiame. La popolazione urbana si addensa soprattutto nelle città di Nairobi, la capitale, e di Mombasa. La religione è così suddivisa: animisti 60%, cattolici 27%, protestanti 7%, musulmani 6%.
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Curiosità

In

Kenia

, vicino a Malindi è situato il Centro Spaziale Italiano Luigi Broglio, in concessione all'Agenzia Spaziale Italiana. Il centro è utilizzato per tracciamento di satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea e di altre agenzie, come quella cinese. La sua posizione equatoriale rende questo sito ideale per lanci spaziali, benché l'ultimo lancio effettivo risalga al 1988. Il centro è stato costruito nel 1964 grazie all'impegno del Professore Luigi Broglio (1911-2001), pioniere della ricerca spaziale in italia.
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L'economia

L'economia del

Kenya

, dopo un periodo di relativo benessere negli anni immediatamente successivi all'indipendenza, si trova oggi in una fase di grave crisi. Il benessere di pochi, infatti, è pagato con la miseria di molti; l'instabilità politica, la corruzione dilagante e le continue violazioni dei diritti umani hanno accelerato la crisi economica e aggravato le condizioni di vita della popolazione.


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